Monte Nebria – I/FV-149

Croce di Vetta

Inauguriamo l’anno SOTA 2018 con una sommità non particolarmente impegnativa ma resa molto suggestiva dalla presenza di neve e da una giornata ben soleggiata. Il monte Nebria è un’altura di 1207 metri a pochi km dal confine Austria/Slovenia circondata da montagne ben più alte che la sormontano da ogni lato. Il meteo per la giornata prevede bel tempo con temperature tra -8 e -3°C.

Pronti allo start

Pino mugo ghiacciato

Pur avendo nevicato anche il giorno prima, dalle webcam della zona si vede che il manto bianco non va oltre i 30 cm ed è ghiacciato.  La partenza come il solito alle ore 7.00 in compagnia quest’oggi di Antonello IW3SIP, muniti di cjaspole e ARVA che però verranno lasciati in auto una volta testato il terreno all’imbocco del sentiero 608 che inizia a circa 1 km dalla località di Ugovizza. La salita alla cima può avvenire per 2 vie: seguendo il tracciato di una vecchia carrabile ormai diroccata o risalendo per il bosco. Noi abbiamo deciso di salire per l’ex- carrabile che ormai ricoperta da alberi caduti ed in evidente stato d’abbandono, sale rapidamente verso il monte Nebria.

Resisterà???

Dopo circa 1 ora, poco dopo aver oltrepassato una vecchia galleria ricoperta da stalagmiti, si devia dalla strada verso il sentiero che indica la cima ed in pochi minuti si giunge a destinazione.

Bivio per la cima
Sommità presidiata

La cima pur ricoperta di neve, è abbastanza spaziosa per installare la MFJ1979 con gli 8 radiali da 5 m. anche se poi la postazione radio sarà alquanto precaria e scomoda.

Pregando per una propagazione favorevole….

Ormai siamo ben consci del fatto che la propagazione è un miraggio e lo stesso Antonello mi ricorda come fosse semplice lo scorso anno farsi sentire rispetto ad oggi. Partiamo con i 20 metri ma dopo mezz’ora i pochissimi corrispondenti o non ci sentono (Marocco) o non riescono a capirci (Polonia e Grecia). A questo punto dopo aver spazzolato la banda i 15 ed in 17 metri senza percepire segnale, ci siamo lanciati in 40 metri chiedendo all’antenna ed all’accordatore dello Yaesu un piccolo miracolo. Qualche santo deve averci ascoltato e siamo riusciti ad accordare l’MFJ 1979 con un swr inferiore al 1:1.8 anche senza la bobina che avevo sconsideratamente dimenticato a casa. Prime chiamate e primi nominativi a log. Un vero sollievo, rientrare senza una possibile validazione dell’uscita non fa piacere. Dopo aver collegato il minimo sindacale a 7 MHz, siamo rientrati in 14 MHz e finalmente anche qui abbiamo trovato qualche collega da porre a log. Per festeggiare, pizza (made in IW3SIP) e birra sulla cima, rapido smontaggio dell’attrezzatura e rientro per lo stesso sentiero.

Stalagmite…

Prima uscita easy tanto per rodare gli scarponi nuovi e gli OM vecchi. Resta la preoccupazione per le prossime uscite dettata da una propagazione ai minimi livelli e dall’evidente limite dei 5 watt che in questi periodi vengono assolutamente sormontati dai tetrodi russi e dai KWatt nostrani. I miei migliori 73

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