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Monte Colmaier PRIMA NEVE I/FV-096 1858m.

Panorama dal Monte Colmaier

Meteo: giornata tipicamente autunnale con aria fresca e temperatura inferiore ai 6°C. Leggera pioggia ghiacciata sul finire dell’attivazione.

Giusto 2 fiocchi…

Nonostante la concreta possibilità di poter trovare qualche cm di neve, non ci aspettavamo certamente i quasi 70 cm. ed oltre di innevamento. Parlo al plurale perché come al solito, rispettando le normative Covid-19 in fatto di distanziamento e protezione, oggi il gruppo è composto dallo scrivente, da Paolo IW3RPY, l’ambita fotografa Nadia ed altri amici. In totale 7 persone (rispettata così pure l’ultima ordinanza del DPCM !!!).

Mini lago ghiacciato

In realtà parte del gruppo ci accompagnerà fino al Monte Colmaier per poi proseguire autonomamente verso una malga dove ci attenderanno preparandoci pure il pranzo. Ci stiamo abituando troppo bene !!!.

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Il sentiero parte sulla sinistra del Rifugio Tita Piaz (1417 m.) e si snoda in un primo momento su un fangoso versante nel sottobosco. Arrivati ad un primo scollinamento, intravvediamo la Casera Nauleni (1639 m.) che però per il momento snobberemo tagliando sulla destra alla ricerca di un sentiero coperto da un abbondante strato di neve che punta diretto sulla cima del Colmaier.

Orme sulla neve

Questa parte di percorso si è dimostrata la più impegnativa. Aprirsi la strada in tanta neve e non avendo un percorso ben definito, ci ha portati ad avanzare lungo quella che ad esperienza poteva essere la traccia migliore, ma sicuramente non era il sentiero originale.

Siamo sicuri sia di qua?

Arrivati sulla Forchia Nauleni (1703 m.) alla base del Monte Colmaier, ci attende un ultimo tratto piuttosto ripido, dopodiché… siamo in cima.

Lago di Sauris dalla cima del Colmaier

Oggi attrezzatura standard da HF. Yaesu 817ND, MFJ-1979 con 8 radiali filari e microfoni standard in attesa di ultimare il compressore microfonico. Per ulteriore sicurezza anti-Covid, inizierà le danze in 20M IW3RPY e raggiunta una quota di QSO decente, mi passera la postazione per la mia parte di collegamenti. In radio troviamo molto traffico per la concomitanza con il contest tedesco che però non si rivela di grande aiuto. Proviamo per 10 minuti a collegare qualche collega OM ma veniamo accolti da “…only germans please”. Va bene, poco male. Ci posizioniamo nella fetta di frequenza QRP del 14 MHz e chiamiamo.

IW3RPY & MFJ1979
Postazione precaria ma comoda
Yaesu 817Nd su roccia. L’817 è quello sopra!!!

Ottime e rapide risposte da Galles, Portogallo, Inghilterra, Grecia e Svezia. In 40 minuti completiamo entrambi il minimo sindacale per l’attivazione. Nel frattempo nuvole grigie e pesanti si presentano minacciose da ovest. Smontata rapidamente la stazione e chiusi gli zaini, abbiamo proseguito il percorso in direzione della Forca Grande e della malga Colmaier, per poi deviare in direzione della strada forestale in prossimità della casera Nauleni dove ci attendeva il resto del gruppo ed un fantastico salame di cervo.

Un assaggio d’arte fotografica

Dopo la pausa mangereccia alla casera, abbiamo ripreso la strada forestale che in circa 40 minuti ci ha riportati al punto di partenza. Il percorso odierno al GPS ha segnato 8 Km di lunghezza per quasi 650m di dislivello totale che considerata la neve mi sono sembrati decisamente di più. L’antenna come al solito è una certezza ed il buon Yaesu è una roccia che puoi permetterti di appoggiare su un sasso o sulla neve ed usarlo con i guanti senza avere i patemi d’animo di un Icom 705 e del suo stupendo ma delicato display touch.

La fotografa

Per concludere che dire… Una bella giornata con radio, amici e montagna. Annoto che dopo le penose foto delle ultime uscite è rientrata Nadia e quindi anche il responso fotografico ritorna ad avere un certo peso artistico. I miei migliori 73

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