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Monte Stregone I/FV-130

Ultime ore pre look-down sfruttate al meglio delle possibilità. Cima della giornata il Monte Stregone che sovrasta Sella Carnizza, lungo la vallata che conduce a Resiutta da un lato e ad Uccea dall’altro. Per quanto mi riguarda è stato un vero “ritorno al passato”, visto che ad inizio anni 90 era di mia competenza la manutenzione delle “opere” (bunker) e delle infrastrutture militari della zona. Saranno passati anche 30 anni ma me la ricordavo esattamente come l’ho ritrovata… con eccezione dell’assenza gradita delle innumerevoli vipere che abbondano nel periodo estivo.

Ready to start

Partenza comoda alle ore 8.00 insieme a Paolo IW3RPY in direzione Uccea con una temperatura di circa 6°C e cielo velato. All’arrivo in sella la temperatura è scesa a 3°C e il cielo è completamente coperto di nuvole/foschia.

Sotto le nuvole
Sopra le nuvole

Indossati gli scarponi, le mascherine, attivata l’APRS, si parte lungo un sentiero ben segnalato e strutturato indubbiamente in passato dal Genio Militare. Lasciata sulla destra una ex postazione corazzata anticarro, ci si inizia ad inerpicare lungo una comoda mulattiera che sale verso la prima sella dove troviamo ad attenderci i ruderi della casera Nische, un pozzo colmo d’acqua e soprattutto un panorama verso nord ovest davvero stupendo

Panoramica a 270 gradi

Avvicinandoci alla sella abbiamo “bucato” il livello delle nuvole ed il cielo è diventato immediatamente di un incredibile azzurro, mentre il sole ci permette di toglierci i fardelli invernali e di procedere comodamente in maglietta.

Salendo

Dopo la sosta alla ex casera, riprendiamo il cammino in direzione della cima del Monte Nische e tramite il sentiero CAI 731 arriviamo alla base del Monte Stregone. A questo punto un vero e proprio sentiero per la cima del Monte Stregone non c’è, ma lasciando il sentiero al termine della faggeta e salendo sulla sinistra seguendo le tracce lasciate dagli animali, si arriva comodamente sulla cresta.

Panorama a nord verso il Monte Guarda

A quel punto la cima dello Stregone è a poche centinaia di metri. Non esiste un cippo identificativo o la consueta croce, ma un palo con delle antenne VHF della Protezione Civile, vi attenderà a pochi metri dalla destinazione.

Sala radio….
MFJ-1979 e radiali

Quest’oggi attrezzatura standard composta da:

  • Yaesu 817ND
  • MFJ-1979
  • Batteria al Lithio 9A
  • Preamplificatore microfonico della Sota Beam

Come il solito per rispetto alle normative Covid, al DPCM, al Decreto Regionale, oltre alle consuete mascherine, utilizzeremo ognuno il proprio microfono personale ed opereremo a turno sulla stessa postazione facendo in modo che chi non è “on air”, sia ben distante.

Selfie COVID-19

La propagazione è decisamente altalenante. Una chiamata dal Brasile passa da 59 a zero nel giro di pochi secondi. Nel frattempo Paolo è riuscito ad inserirmi sullo spot Sota. Pochi secondi e le chiamate arrivano si susseguono frenetiche. In un paio di minuti metto a log una decina di QSO spaziando dalla Spagna alla Svezia, all’Inghilterra. Oggi poche speranze di collegare il Giappone, ma il risultato è stato decisamente soddisfacente ugualmente. Nuovo spot e questa volta è il turno di Paolo che rapidamente si trova subissato di QSO.

Ultimata l’attivazione, non ci resta che ricomporre gli zaini e prendere la strada in discesa verso Sella Carnizza. Il sentiero sarà lo stesso. Lungo la strada incrociamo qualche persona che come noi approfitta di questa giornata per sgranchirsi le gambe. Qualche saluto e poche parole a rigorosa distanza ed in meno di 1 ora siamo di nuovo alla macchina. Manca Nadia quindi anche questa volta per lo spazio del “fotografo provetto”, dovrete accontentarvi di questa macro…

Prima di partire un doveroso saluto con un selfie vicino ad una vecchia amica.

Ex postazione anticarro, ed ex ufficiale degli Alpini

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